La consigliera comunale dell’Aquila Stefania Pezzopane torna a chiedere che il suo ordine del giorno sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale nel settore dei call center venga discusso con urgenza il 28 luglio nella seduta del consiglio comunale. Una richiesta rilanciata dopo l’allarme delle organizzazioni sindacali FISTEL CISL, UIL FPL e SLC CGIL, che confermano – sottolinea – “la fondatezza delle preoccupazioni già espresse lo scorso 25 maggio”. Pezzopane ricorda che L’Aquila è uno dei principali poli italiani del comparto CRM/BPO, con oltre 2.000 addetti su un totale regionale di più di 3.000. Una realtà quindi “tra le più esposte agli effetti della trasformazione tecnologica”. Il rapporto del CNEL evidenzia come l’IA generativa stia ridefinendo il customer care, aumentando efficienza e produttività, ma la consigliera avverte: “L’innovazione è un’opportunità, ma non può essere governata solo dal mercato. Senza una strategia pubblica, il costo della transizione rischia di ricadere interamente sui lavoratori”. Per questo sostiene la richiesta dei sindacati di un Tavolo di crisi regionale e chiede che anche il Consiglio comunale assuma una posizione chiara. Il suo ordine del giorno si fonda su un principio: “governare la transizione tecnologica significa accompagnare l’innovazione con politiche industriali, formazione continua, riqualificazione e tutela dell’occupazione”. E propone che il Comune si faccia promotore di un confronto con Governo, Regione, imprese e parti sociali, affinché negli appalti pubblici e privati vengano valorizzati qualità del lavoro, competenze e clausole sociali. L’Aquila, grazie alla presenza dell’Università, del GSSI e di importanti realtà della ricerca, può diventare – afferma – “un laboratorio nazionale dove innovazione, sviluppo e tutela del lavoro procedano insieme”. “Rinviare il confronto sarebbe un errore. L’Aquila deve far sentire la propria voce e chiedere che la transizione digitale sia guidata con responsabilità, visione e giustizia sociale”, conclude Pezzopane, invitando il Consiglio a discutere e approvare l’ordine del giorno il 28 luglio.