Secondo i periti nominati dal Tribunale Minorile dell’Aquila, il minorenne che avrebbe inferto le prime dieci coltellate a Christopher Thomas Luciani, detto ‘Crox‘, è in grado di affrontare un processo. Il giovane, insieme ad un altro minorenne, è accusato dell’omicidio di Crox, avvenuto lo scorso 23 giugno nel parco Baden Powell di Pescara. La vittima è stata uccisa con 25 coltellate per un piccolo debito di droga.

La perizia psichiatrica – la cui risultanze sono state rese note da Il Messaggero e da Il Centro – ha concluso che il giovane ha una personalità anaffettiva e manipolativa. La relazione dei periti sarà discussa il prossimo 17 febbraio in udienza e la sentenza è prevista per il 3 marzo. I periti hanno escluso l’incapacità mentale del ragazzo, pertanto potrà essere giudicato.

Secondo la procura, i due giovani, parte di un branco, avrebbero attirato il ragazzo nel parco con l’inganno per un debito legato alla droga. Il primo aggressore, avrebbe inferto dieci coltellate alla schiena della vittima, passando poi il coltello all’amico che ha continuato con altre 15 coltellate. Dopo l’omicidio, i due ragazzi sono andati al mare a fare il bagno, scherzando su quanto accaduto.

Contestata agli imputati anche l’aggravante della crudeltà, vista la ferocia e la premeditazione dell’azione. Secondo l’accusa uno dei ragazzi avrebbe portato sul luogo un coltello e una pistola, quest’ultima sottratta al padre.


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