Un detenuto egiziano di 19 anni si è tolto la vita nel carcere di San Donato. L’evento ha scatenato una violenta protesta all’interno della struttura, con i detenuti che hanno appiccato il fuoco alle celle, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Sono interrotte le forniture di acqua ed energia elettrica. Sul posto sono intervenuti anche i soccorsi del 118.

Il suicidio del giovane detenuto è il tredicesimo registrato in Italia dall’inizio dell’anno. Aldo Di Giacomo, del Sindacato di Polizia Penitenziaria (Spp), ha espresso in una nota, profonda preoccupazione per l’escalation di suicidi, sottolineando che la maggior parte delle vittime sono persone in attesa di giudizio definitivo e che l’età media dei detenuti che si tolgono la vita è in calo. Di Giacomo ha inoltre denunciato il disinteresse dell’amministrazione penitenziaria, evidenziando che circa 19.000 detenuti potrebbero beneficiare di misure alternative al carcere, come la detenzione domiciliare, se solo fossero adeguatamente informati. Il sindacalista ha inoltre posto l’accento sulla necessità di un intervento urgente per affrontare le problematiche che affliggono il sistema carcerario, sottolineando che molti detenuti sono affetti da problemi di tossicodipendenza, alcolismo o disturbi psichiatrici.


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