Momenti di apprensione si sono vissuti nella notte tra martedì e mercoledì presso il reparto di Psichiatria dell’ospedale “Renzetti” di Lanciano, dove un paziente ricoverato ha appiccato il fuoco all’interno della propria stanza.
L’incidente si è verificato quando un giovane paziente, ricoverato da diversi mesi, ha incendiato un cuscino e un materasso. Il fumo denso e l’odore acre hanno immediatamente allertato il personale sanitario e la vigilanza presente nel reparto. Grazie al loro pronto intervento e all’uso di estintori, le fiamme sono state rapidamente contenute, evitando il propagarsi dell’incendio e, fortunatamente, senza causare feriti.

Poco dopo il primo episodio, lo stesso paziente ha tentato un secondo atto incendiario in un’altra stanza, posizionando delle lenzuola sotto la porta del bagno e dandole fuoco. Anche in questo caso, l’azione non ha avuto gravi conseguenze, grazie alla resistenza al fuoco della porta che ha limitato i danni.
A seguito degli eventi, alcune stanze del reparto sono state dichiarate temporaneamente inagibili a causa dei residui di fumo e combustione. Il paziente è un giovane di poco più di vent’anni, ricoverato a Lanciano da circa sette mesi. La sua permanenza in ospedale è in attesa di un trasferimento presso la Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza (Rems) di Barete, in provincia dell’Aquila. La struttura di Barete è attualmente l’unico presidio regionale di questo tipo, disponendo di venti posti letto.
Il trasferimento del giovane, disposto dall’autorità giudiziaria, è legato a reati commessi in precedenza e a episodi di allontanamento da altre strutture riabilitative.














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