La frazione aquilana di Paganica ha rinnovato la tradizionale festa di Sant’Antonio Abate, evento curato dall’Amministrazione separata dei beni e degli usi civici (Asbuc) in collaborazione con la Pro Loco e l’associazione La Fenice. Il cuore della manifestazione è stato il raduno nell’antica aia di Sant’Antonio, storico punto di partenza per la transumanza verticale, dove numerosi abitanti e allevatori hanno condotto i propri animali per la benedizione impartita da don Dionisio.

Oltre al rito religioso, la giornata ha visto lo svolgimento di una rassegna non competitiva che ha coinvolto sessantanove partecipanti tra animali d’affezione e da reddito. Una giuria composta da tre veterinari volontari ha valutato gli esemplari secondo criteri di benessere, rarità e simpatia. Nella categoria degli animali da reddito si è distinto il gallo Bancomat, seguito dall’asina Martina e dal cavallo Anais, mentre tra gli animali d’affezione il podio è stato occupato dai cani Spritz, Bagheera e Peppa. Una menzione particolare è andata alla gallina Zoe, premiata con il riconoscimento della critica. L’iniziativa, sostenuta dalle attività commerciali locali, si conferma un momento di forte coesione sociale per una comunità che vanta ancora uno dei nuclei di allevatori più rilevanti dell’Italia centrale. I rappresentanti degli enti organizzatori hanno sottolineato come l’evento permetta di mantenere vive radici culturali profonde, legando la memoria contadina del luogo alla partecipazione attiva delle nuove generazioni e delle famiglie.