La vicenda giudiziaria legata al presunto sequestro di persona avvenuto a Roseto ha vissuto nelle ultime ore due passaggi rilevanti, con gli interrogatori dei giovani arrestati e l’emergere di ricostruzioni contrapposte. Nel carcere di Castrogno, riporta Radio Roseto, è stato ascoltato il 22enne fermato dai Carabinieri: davanti al Gip ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere, dichiarandosi estraneo alle accuse e riservandosi di analizzare il compendio probatorio. Il giudice si è preso 48 ore per decidere sulla convalida dell’arresto, mentre la Procura prosegue gli accertamenti. Parallelamente è stato interrogato il 21enne rimasto ferito nella caduta dal secondo piano durante il blitz. La sua versione si discosta nettamente da quella della presunta vittima. Il giovane sostiene di essere rientrato da Barcellona per partecipare al Transumare Fest e di aver utilizzato l’appartamento solo per lasciare le valigie, negando qualsiasi disponibilità dell’immobile e ogni legame con la droga sequestrata. La difesa afferma che il ragazzo non sarebbe stato trattenuto contro la sua volontà e che gli spostamenti della serata potrebbero essere verificati tramite le telecamere presenti in città. Tra gli elementi indicati come da approfondire figurano la presenza di un terzo uomo nell’abitazione, la posizione in cui sarebbe stata trovata la presunta vittima e la necessità di verificare le celle telefoniche attraverso un incidente probatorio già annunciato. Le indagini dovranno ora confrontare le diverse versioni con gli elementi raccolti dagli investigatori, mentre il 21enne resta ricoverato all’ospedale Mazzini in attesa di un intervento chirurgico. Resta sempre la presunzione d’innocenza fino al compimento del terzo grado di giudizio. Scorri per l’articolo correlato. (Per le altre notizie della giornata clicca Primo Piano sopra il titolo)
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