Un’indagine giudiziaria ha investito l’ospedale San Salvatore dell’Aquila, con sette medici indagati a vario titolo. Le accuse vanno dalla somministrazione di farmaci “off-label” all’omicidio colposo. L’udienza preliminare, fissata per il 7 ottobre, deciderà sul loro possibile rinvio a giudizio.

​L’inchiesta, riportata da Il Centro, è partita da un esposto presentato dal professor Luciano Mutti, primario del reparto di oncologia, che ha denunciato l’uso di terapie alternative e non autorizzate, somministrate a pazienti oncologici. Secondo quanto si sospetta e dovrà comunque essere accertato, in almeno tre casi le terapie avrebbero ridotto la sopravvivenza dei pazienti.

​Il pubblico ministero aveva inizialmente richiesto l’archiviazione del caso, ma il Giudice per le indagini preliminari (GIP) ha rigettato la richiesta, aprendo la strada all’udienza.