Si trovava in Questura a Pescara dopo essere stato bloccato con il taser. Il giovane Z. R. era stato fermato in strada dopo un alterco e all’arrivo degli agenti si è rivolto anche contro di loro, con violenza, costringendoli all’uso del taser per la loro incolumità. Portato in Questura si è improvvisamente accasciato al suolo privo di conoscenza. Subito soccorso dal 118 è stato portato in ospedale dove però è morto. Arresto cardiaco la causa più probabile.
Non c’è al momento una correlazione diretta tra l’uso del taser e il decesso. La casistica mondiale riporta a proposito elementi controversi. Uno studio condotto da William Bozeman del Wake Forest Baptist Medical Center su circa 1.000 persone sottoposte a uso di Taser ha concluso che il 99,7% dei soggetti non ha riportato ferite o ha riportato ferite minori come graffi e lividi, mentre tre persone hanno riportato ferite da curare in ospedale e due persone sono morte. La maggior parte di coloro che hanno riportato danni, tuttavia, riportano le cronache, erano già affette da patologie pregresse.
La Procura di Pescara ha aperto un fascicolo. Molto probabilmente sarà disporrà l’autopsia.













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