Consiglio comunale, ieri, a Mosciano Sant’Angelo. Tra le altre cose, sono stati approvati l’assestamento generale di bilancio e il Regolamento per il Consiglio Comunale dei Ragazzi.

La variazione, si legge in comunicato diffuso stamani, ha reintrodotto l’iscrizione in Bilancio di due interventi: uno da 300 mila euro di fondi della Protezione Civile per la sistemazione della strada di Contrada S. Maria Assunta e l’altro da 85 mila euro di fondi per lavori nella zona di S. Maria dell’Arco con risorse provenienti da una convenzione urbanistica relativa alla medesima zona. “Inoltre”, ha sottolineato il Vice-Sindaco con delega al Bilancio Mirko Rossi, “nel corso del Consiglio abbiamo modificato il Piano delle alienazioni e valorizzazioni con l’inserimento di alcune aree comunali da cedere. Abbiamo approvato anche la revoca della convenzione urbanistica relativa all’Unità di Trasformazione Urbanistica (UTU) 6 per inadempimento del privato proponente”.

Con il voto favorevole di tutto il Consiglio è passato infine anche il Regolamento per il Consiglio Comunale dei Ragazzi. Un iter partito già diversi anni addietro, ma che subì una decisa frenata a causa del Covid-19. Il percorso è stato adesso portato a compimento grazie anche al lavoro della Commissione Consiliare e dei vertici dell’I.C. Mosciano Bellante. “Si è trattato“, informa ancora il comunicato, “di armonizzare il suddetto regolamento con quello già in vigore nel Comune di Bellante“.

“Il Consiglio Comunale dei ragazzi/e nasce come spazio libero, educativo e formativo per i nostri giovani cittadini” ha dichiarato l’Assessore con delega alla Pubblica Istruzione e Servizi Scolastici Katia Andrenacci. “Proprio per questo mi impegnerò personalmente a vigilare affinché nessuna “ingerenza politica” interferisca o strumentalizzi i suoi lavori. L’unico interesse che deve guidare questo organismo è quello della crescita della consapevolezza civica dei giovani”.

Il Sindaco Giuliano Galiffi ha deciso di astenersi dal votare gli emendamenti presentati dalle opposizioni, “per richiamarle ad un uso più responsabile degli strumenti istituzionali”, si legge nel comunicato, “visto che, nel corso delle varie Commissioni tenutesi su questo tema, avevano scelto di non fornire il loro fattivo contributo al dibattito salvo poi presentare emendamenti nella serata del Consiglio“.