L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, ha portato alla luce un’associazione per delinquere specializzata in abusivismo finanziario e truffa. Le indagini, avviate nel 2020, hanno svelato un complesso sistema di società, alcune delle quali con base all’estero e altre in 13 province italiane tra cui L’Aquila, che emettevano garanzie false o abusive per appalti pubblici e contratti privati. Un giro d’affari illecito di proporzioni allarmanti, con un valore di circa 305 milioni di euro garantiti illecitamente e un incasso di premi per circa 10 milioni di euro.
L’operazione ha visto l’impiego di ingenti risorse, con perquisizioni e sequestri di beni per un valore di circa 10 milioni di euro. Le misure cautelari personali hanno raggiunto 8 persone, tra carcere e domiciliari, mentre 37 sono gli indagati a vario titolo per associazione per delinquere, truffa aggravata e abusiva attività finanziaria.














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