Nelle prime ore della mattina i Carabinieri della Compagnia di Alba Adriatica, con il supporto dei nuclei cinofili di Chieti, del 5° Nucleo Elicotteri di Pescara e di una Squadra d’Intervento Operativo del 12° Reggimento Sicilia, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sei persone, ritenute presunte responsabili di detenzione e spaccio di cocaina in concorso. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Teramo su richiesta della Procura.
Ascolta il PM Stefano Giovagnoni che ha coordinato le indagini: https://youtu.be/bbNsiLcia6k

L’indagine, condotta dall’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile di Alba Adriatica insieme alla Stazione di Martinsicuro, ha permesso di ricostruire l’attività di un gruppo attivo lungo il litorale ascolano e teramano, con ramificazioni anche in diversi comuni della Val Vibrata e della provincia di Ascoli Piceno. Secondo gli investigatori, gli indagati – tutti cittadini albanesi radicati nel territorio – operavano trattando l’intera area come una vasta piazza di spaccio, con consegne “porta a porta” organizzate tramite canali social per ridurre i rischi dovuti ai controlli.
Ascolta il comandante provinciale dei Carabinieri, Massimo Corradetti: https://youtu.be/MApgNgU4aHQ

Lo stupefacente veniva nascosto con il metodo ormai collaudato del seppellimento in aree rurali e terreni non riconducibili agli indagati (foto a seguire). Da questi depositi veniva poi prelevato e suddiviso in piccole quantità da consegnare ai clienti, così da farlo apparire come droga destinata all’uso personale. Nel corso delle investigazioni sono stati sequestrati oltre due chilogrammi di cocaina ad alta purezza e segnalati alla Prefettura sei assuntori. Un minorenne è stato arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. Cinque persone sono state arrestate e condotte nel carcere di Teramo, mentre una sesta è tuttora ricercata. L’operazione rappresenta uno dei filoni nati dalle indagini successive al tentato omicidio di un sottufficiale dei Carabinieri di Alba Adriatica, aggredito il 19 novembre 2024 da tre individui sorpresi durante un furto nella sua abitazione (link in coda). Uno dei responsabili era stato rintracciato e arrestato lo scorso luglio a Rovigo, dove viveva sotto falso nome.

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