I Carabinieri della Compagnia di Alba Adriatica hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti fratelli, residenti a Martinsicuro, accusati di tentata estorsione aggravata e danneggiamento seguito da incendio. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Teramo, hanno ricostruito i fatti che risalgono allo scorso settembre. Un’autovettura era stata data alle fiamme in pieno centro ad Alba Adriatica, davanti a un noto locale. Le successive analisi hanno evidenziato che l’incendio era stato doloso.
Le indagini hanno permesso di risalire ai tre fratelli, già noti alle forze dell’ordine, come presunti responsabili dell’accaduto. Il movente dell’azione criminosa sarebbe riconducibile a una presunta delazione avvenuta circa un anno prima, quando il proprietario dell’auto incendiata aveva segnalato ai Carabinieri di aver acquistato droga da uno dei tre fratelli. A seguito di questa denuncia, i due fratelli erano stati arrestati in flagranza di reato con 200 grammi di cocaina e 850 grammi di hashish. Una volta scarcerati, i due avrebbero iniziato a minacciare la vittima, chiedendogli 10mila euro in cambio del suo silenzio. Di fronte al rifiuto, avrebbero deciso di incendiare la sua auto.
Le indagini, che hanno compreso intercettazioni telefoniche e tradizionali attività investigative, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei tre fratelli. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Teramo ha emesso le ordinanze di custodia cautelare in carcere, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e il pericolo di reiterazione del reato.













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