24 ore. E’ il tempo che il sindaco D’Alberto ha per ricucire la sua maggioranza dopo la mancanza del numero legale, 14 sui 17 necessari, per portare avanti la seduta. Un “incidente” che, secondo l’opposizione, non sarebbe casuale, ma legato agli equilibri interni al governo comunale e alla probabile sostituzione di alcuni assessori. Due sarebbero in particolare le poltrone in bilico, secondo quanto emerso nel corso di una conferenza stampa improvvisata da Carlo Antonetti di Forza Italia e Franco Fracassa di Futuro In, dopo il “liberi tutti”. Quella all’Ambiente di Graziella Cordone e allo sport di Alessandra Ferri. Poltrone ambite, alle quali in molti guardano.
Un brutto incidente per la maggioranza che, sempre secondo le dichiarazioni dell’opposizione a lavori interrotti, “dimostra scarso interesse per i problemi della città privilegiando le lotte per la supremazia interna“. Si fanno anche ipotesi sui possibili mandanti. Non è un caso che gli assenti siano persone vicine ai piani alti di via Milli (link in coda), in uno scontro che cova da tempo sotto le ceneri e che è in attesa di deflagrare nel prossimo futuro.
Domani alle 15, il secondo round. L’ultimo per D’Alberto se mancherà ancora il numero legale per causa dei suoi. Non accadrà. 24 ore in politica sono un’eternità. Rimane, tuttavia, il segnale di una crisi che è solo all’inizio.
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