Le mobilitazioni del personale dei contact center ENEL, svolte in molte città italiane – da Roma a Bari, da Reggio Calabria fino a Sulmona, Potenza e Matera – denunciano un problema che ormai riguarda l’intero Paese. Il sindacato UGL TLC contesta un bando che, a suo avviso, legittima la sostituzione del lavoro umano con sistemi di automazione e scarica sui fornitori i costi degli esuberi. Chiedono l’annullamento della gara e l’apertura urgente di un tavolo istituzionale, ricordando che l’uso dell’intelligenza artificiale deve restare antropocentrico e non trasformarsi in un fattore di “macelleria sociale”.