
“La Perfezione non Racconta Nulla“, si legge in uno dei manufatti poggiato su un tavolo nell’ampio salone. Una frase filo conduttore che più di 150 studenti delle scuole primarie e secondarie di Teramo hanno seguito lunedì, dandosi appuntamento all’Ipogeo di piazza Garibaldi. Si sono riuniti non per un convegno o un’assemblea scolastica, ma per fare conoscenza e interagire direttamente con il Kintsugi, l’antica pratica giapponese che insegna a rigenerare ciò che è rotto. Con un obbiettivo: renderlo più bello di prima. Un parterre animato e rumoroso che si è cimentato tra cocci, vernici dorate e tanta pazienza. Un lavoro coordinato dalla docente di Arte e Immagine Tania Voconi e dalla psicologa Lorenza Lamberti su iniziativa della Presidente della Consulta comunale Città di Teramo, Deborah Fantozzi. Non si è trattato solo di un puzzle da ricomporre nel miglior modo possibile, ma anche di un messaggio spedito ai giovani, prossimi al grande salto nella vita. Senza paracadute: nulla è perduto quando si è determinati, c’è inventiva e voglia di rifarsi. Il laboratorio di Kinstugi si collega alla mostra fotografica “Oltre le cicatrici”, nell’ambito delle iniziative di Ottobre Rosa dedicate alla sensibilizzazione e alla prevenzione del tumore al seno. Nel corso della mattinata sono intervenuti anche il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto e la dirigente scolastica, Manuela Divisi.

















