La fantasia dei truffatori non conosce confini. Da qualche giorno cittadini del vastese ricevono e-mail con allegati verbali relativi a infrazioni stradali. In particolare viene richiesto il pagamento di multe non saldate o di vecchie pendenze, sempre riconducibili al Codice della Strada. Una truffa in piena regola che conta sulla buona fede del presunto “contravventore” e sulla paura di dover far fronte un giorno a pagamenti maggiorati da sanzioni e interessi.

Una vera piaga che ha spinto il sindaco di Vasto, Francesco Menna, a prendere provvedimenti. Lo ha fatto, riporta VastoWeb, inviando comunicati e note esplicative, con le quali invita i cittadini a “a verificare sempre il mittente. Il Comune di Vasto non invia mai solleciti o promemoria di pagamento tramite e-mail semplice. Le comunicazioni ufficiali vengono trasmesse solo tramite PEC, raccomandata A/R o attraverso l’app IO“. Consiglio, riteniamo, che abbia valenza universale in ogni angolo del Paese.

Insomma, le vie del malaffare sono infinite. E’ di qualche giorno la truffa via Whatsapp tentata a un anziano a Isola del Gran Sasso, per fortuna non andata a buon fine (link in coda), e altre che riempiono quotidianamente le cronache. In un mondo dove il digitale ha complicato le cose, invece che semplificarle, in particolare per i più anziani, non basta più il consiglio novecentesco di tenere aperti quattro occhi anzichè i soliti due. Occorre essere informati e soprattutto in caso di richieste di denaro, sotto qualsiasi forma, il consiglio è di rivolgersi sempre per chiarimenti alle Forze di Polizia.