Un importante passo avanti nella cooperazione tecnico-scientifica tra Italia e Algeria è stato compiuto con il Kick-Off Meeting del progetto WOAH Twinning, tenutosi il 15 e 16 aprile presso il Centre National de Contrôle et de Certification des Semences et Plants (CNCC) di Algeri. L’iniziativa, ufficialmente avviata il 6 dicembre 2024 e destinata a concludersi il 30 ottobre 2026, vede la sinergia tra l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” (IZS) di Teramo e l’Institut National de la Médecine Vétérinaire (INMV) – Laboratoire Central Vétérinaire (LCV) di Algeri.

Il cuore del progetto risiede nel potenziamento delle competenze del personale in ambiti quali la biosicurezza e la biosorveglianza, la standardizzazione delle performance di laboratorio e l’applicazione della tecnologia Whole Genome Sequencing (WGS) attraverso il Next Generation Sequencing (NGS) e le relative analisi bioinformatiche. Un elemento fondamentale sarà inoltre la creazione e la gestione di Proficiency Test, strumenti essenziali per valutare e armonizzare le metodologie analitiche impiegate.

L’incontro inaugurale ha rappresentato un momento chiave per delineare gli obiettivi generali del progetto, le attività pianificate nel dettaglio e le modalità operative che guideranno le fasi successive. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi durante workshop tematici dedicati alla biosicurezza, alla gestione dei proficiency test e alle innovative tecnologie WGS. La visita ai laboratori dell’INMV/LCV ha offerto un’ulteriore occasione per lo scambio di conoscenze e la comprensione delle realtà operative.

L’evento ha riscosso una significativa partecipazione istituzionale, con la presenza di circa cinquanta rappresentanti, tra cui esponenti del Ministero degli Affari Esteri algerino, dell’Ambasciata d’Italia ad Algeri e dell’Ufficio Sub-Regionale WOAH per il Nord Africa. La delegazione dell’IZS di Teramo era guidata dal Direttore Generale Nicola D’Alterio, accompagnato da Maurilia Marcacci, Daniela Morelli, Alessandro Ripani (responsabile scientifico del progetto), Francesca Pompei e Manuela Tittarelli.ù


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