Dal 19 al 22 novembre 2025 il Lago Vecchio Mulino di Piancarani, in provincia di Teramo, ha ospitato la quinta edizione del campionato mondiale di Trout Area (*), che ha visto in gara 18 Paesi. L’Italia ha conquistato il titolo iridato, centrando la terza medaglia d’oro nelle cinque edizioni disputate, davanti a Lettonia e Lituania.
Parallelamente alla competizione, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo, la Regione Abruzzo e la FIPSAS hanno promosso l’applicazione delle procedure di biosicurezza previste dal Codice di Condotta Europeo sulla pesca sportiva e sulle specie aliene invasive. Sul campo gara è stata allestita un’area informativa dedicata al protocollo “controllo-pulisci-asciuga”, iniziativa inserita nelle attività del reparto Biologia delle Acque dell’IZS, riferimento tecnico-scientifico regionale ai sensi della legge abruzzese sulla gestione della fauna ittica.

I materiali divulgativi sono stati realizzati insieme al GB Non-native Species Secretariat, organismo britannico incaricato del coordinamento delle politiche sulle specie aliene invasive per Regno Unito e relative Agenzie. Durante la cerimonia di apertura la ricercatrice Federica Di Giacinto ha illustrato agli atleti obiettivi e modalità operative del Codice di Condotta Europeo, mentre i sopralluoghi tecnici sono stati condotti dal responsabile del Laboratorio Ecosistemi Acquatici e Terrestri, Angelo Cameli, che ha ribadito l’impegno dell’IZS nel promuovere una pesca sportiva attenta alla prevenzione della diffusione di specie invasive e patogeni, a tutela degli ecosistemi naturali e della biodiversità.
(*) Il trout area, è una filosofia di pesca nata nel Sol Levante, che prevede la pesca ai salmonidi rigorosamente in cave utilizzando canne, mulinelli, artificiali, ondulanti o comunque esche metalliche di piccolissime dimensioni e senza ardiglione, con l’obbligo di rilascio per tutti gli esemplari catturati. (Foto IZS)













