La vicenda legata al referendum promosso dal Comitato Civico continua a destare polemiche. In una recente comunicazione, la Provincia di Isernia ha reso noto che l’iter del referendum è “improcedibile” a causa della mancanza della “proposta deliberativa”, un requisito considerato fondamentale per avviare l’attività istruttoria. Senza tale documento, il processo referendario, che ha raccolto oltre cinquemila firme, non può proseguire.
Il Comitato Civico ha espresso forte disappunto per questa decisione, ritenendo che la proposta deliberativa fosse già chiaramente indicata nel materiale depositato. Secondo Bucci, presidente del Comitato, il contenuto della proposta non dovrebbe essere messo in discussione. Il ruolo del Comitato – dice Bucci – è esclusivamente quello di promuovere la richiesta e non di sostituirsi nelle funzioni deliberative, che competono alle istituzioni politiche.
“Non è chiaro se si tratti di un documento interlocutorio o conclusivo – ha dichiarato ancora il presidente del Comitato – e se questa decisione rappresenti un ostacolo burocratico o politico all’esercizio dei diritti costituzionali dei cittadini”. Bucci ha inoltre richiesto l’accesso agli atti della Provincia per poter verificare le motivazioni che hanno portato a questa situazione, sottolineando la necessità di chiarire se ci siano o meno motivazioni giuridiche o politiche dietro la mancata approvazione.
La tensione è alta, e il Comitato Civico non esclude di intraprendere azioni legali e politiche qualora la Provincia dovesse continuare a bloccare il referendum. In una dichiarazione finale, Bucci ha fatto sapere che, se la Provincia non dovesse rispettare i diritti dei cittadini e le procedure costituzionali, il Comitato è pronto a mobilitarsi per difendere la democrazia e il diritto dei cittadini di esprimersi attraverso il referendum.
La questione, che coinvolge non solo la legittimità del procedimento burocratico ma anche il diritto dei cittadini a partecipare attivamente alla vita politica, si preannuncia destinata a suscitare un ampio dibattito. Il futuro del referendum ora dipende dalla risposta della Provincia di Isernia, che dovrà chiarire se intende procedere o se invece continuerà a ostacolare l’iniziativa popolare. (Fonte Ansa)














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