L’evoluzione dei processi produttivi e l’integrazione delle nuove tecnologie sono stati i temi centrali della seconda edizione del seminario dedicato all’Industria 5.0, svoltosi presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Pascal-Comi-Forti” di Teramo. L’incontro, curato e moderato dal docente Roberto Salvatori, ha approfondito il legame tra l’intelligenza artificiale e la trasformazione del tessuto imprenditoriale locale. La dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati, intervenuta in collegamento dalla Finlandia, ha sottolineato l’importanza di questo dialogo dichiarando di voler «valorizzare lo studio tecnico nell’ottica delle sue straordinarie opportunità di impiego e lavoro stabile per i nostri studenti». Nel corso del dibattito, Luca Iadecola, Giammario Cauti, Federico Scardecchia e Bernardo Sofia hanno analizzato il quadro normativo europeo e le applicazioni dell’AI, mentre le esperienze dirette di aziende del territorio come quelle di Diana Eugeni, Luca Massetti e Cleto Pallini hanno illustrato il punto d’incontro tra innovazione e tradizione manifatturiera. Il settore delle costruzioni e l’evoluzione delle libere professioni sono stati invece trattati da Raffaele Falone e dai rappresentanti dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Teramo, tra cui il presidente Augusto Valchera, la segretaria Ada Pechini e i consiglieri Serena Crocetti e Lorenzo De Luca. La sessione tecnica conclusiva, affidata a Federico Fanti, Massimiliano Di Biagio e Cezar Grasu, ha mostrato casi concreti di utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito industriale agli studenti del triennio, delineando gli scenari professionali futuri in un contesto di costante mutamento economico e sociale.