Giornata di scienza e ispirazione martedì 23 settembre presso l’Auditorium dell’Istituto di Istruzione Superiore “Alessandrini-Marino” di Teramo. Il ricercatore Marco Di Antonio, ex studente dell’istituto e ora professore associato all’Imperial College di Londra, ha incontrato gli studenti e i docenti per condividere il suo percorso accademico e le sue rivoluzionarie scoperte nel campo del DNA.
L’incontro ha visto la partecipazione degli studenti degli indirizzi Chimica e Odontotecnico e dei docenti Ermanno Cianci, Annamaria D’Agostino e Franco Di Simone, oltre all’ex preside Angelo Sperandio. Presenti anche figure di spicco come Raffaele Falone, presidente del Rotary Club Teramo, e il prof. Pasquale Pilotti.

Dopo i saluti istituzionali della dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati e della dirigente dell’ambito scolastico provinciale Clara Moschella, Di Antonio ha preso la parola per la sua conferenza, intitolata “Tutti i nodi vengono al pettine: come cambia il nostro DNA quando invecchiamo“. Ha ripercorso la sua carriera, dagli anni all’Istituto “Alessandrini” fino agli studi universitari e al successo accademico in Inghilterra. Ha illustrato le scoperte del suo team, inclusi i nuovi meccanismi molecolari di resistenza alla chemioterapia nel tumore ovarico e le innovative terapie per la SLA. In particolare, ha evidenziato come il suo gruppo abbia dimostrato che una struttura di DNA a quadrupla elica, il G-Quadruplex, possa essere responsabile degli aggregati neuronali che portano alla SLA, offrendo nuove speranze per la ricerca.

Rivolgendosi direttamente agli studenti, Di Antonio ha sottolineato l’importanza dell’impegno e della dedizione, invitandoli a essere ambiziosi e a credere che i sogni possano realizzarsi, anche partendo da un istituto tecnico. L’intervento è stato seguito da un vivace dibattito, con studenti e docenti che hanno posto numerose domande al ricercatore.
La dirigente Maria Letizia Fatigati ha definito la giornata “indimenticabile”, ringraziando il dott. Di Antonio per aver ispirato i ragazzi e auspicando che l’incontro funga da stimolo per il loro futuro. Anche Clara Moschella ha rimarcato il valore formativo di tali eventi, sottolineando come la cultura sia l’unico capitale inesauribile.
A conclusione dell’evento, la dirigente Fatigati ha omaggiato Marco Di Antonio con una targa e una litografia, riconoscendo le sue prestigiose scoperte e il suo costante legame con l’istituto che lo ha formato.













