È stata iscritta nel registro degli indagati la baby sitter che lo scorso giovedì pomeriggio aveva in custodia otto bambini, tra cui il proprio figlio, sulla spiaggia libera tra gli stabilimenti Jambo e Plinius, nella zona nord della città. La notizia la riporta stamani Il Centro. La giovane donna, residente a Pescara, è accusata di omessa vigilanza in relazione alla morte di Fatime, 12 anni, deceduta dopo essere annegata mentre faceva il bagno.
Secondo quanto ricostruito da Polizia e Guardia Costiera, la tragedia si sarebbe verificata intorno alle 17. In acqua erano entrati solo i quattro bambini più grandi, tra cui Fatime. Il mare era calmo e tutti sapevano nuotare, ma la situazione è precipitata improvvisamente. Le sorelle della vittima, presenti accanto a lei, l’hanno vista in difficoltà nei pressi degli scogli e hanno tentato di aiutarla.
L’allarme è stato lanciato da un dipendente dello stabilimento Jambo e da una bagnante, che hanno notato la confusione e avvisato la Guardia Costiera. Le ricerche sono iniziate subito, anche con l’ausilio di un elicottero dei vigili del fuoco, ma la bambina è stata ritrovata solo dopo circa un’ora. Trasportata d’urgenza in ospedale, è deceduta poco dopo l’arrivo.
Durante le operazioni di soccorso, la baby sitter ha accusato un malore ed è svenuta, ricevendo assistenza medica. La famiglia di Fatime, originaria della Guinea e residente in Italia da trent’anni, ha incaricato un legale per valutare eventuali responsabilità e capire se la bambina avrebbe potuto essere salvata. (Foto Il Centro)













