Il campo largo di centrosinistra in Abruzzo si è spaccato a causa di una forte discussione sulla possibile ricandidatura di Luciano D’Amico (foto in copertina) alle elezioni regionali del 2029. E’ quanto riporta il sito AbruzzoWeb in un articolo diffuso stamani. La riunione, tenutasi a Capestrano (L’Aquila) e organizzata dal movimento Demos, aveva lo scopo di unire le forze di opposizione, ma ha invece evidenziato profonde divisioni.

La discussione si è animata quando gli esponenti del Movimento 5 Stelle, tra cui i consiglieri regionali Erika Alessandrini e Francesco Taglieri, hanno ribadito la loro ferma intenzione di sostenere D’Amico. Questa posizione ha provocato la forte reazione di altri partiti, in particolare di esponenti del Partito Democratico e di “Abruzzo Insieme“, che hanno contestato la scelta, ritenendola inadeguata.

I critici, tra cui il consigliere del PD Pierpaolo Pietrucci, hanno sottolineato che una questione così delicata dovrebbe essere discussa a livello nazionale, non in una riunione locale, specialmente considerando che le elezioni sono ancora lontane tre anni e mezzo. Questa spaccatura segna una netta crepa all’interno della coalizione, che include anche AVS, Azione e la civica di D’Amico.

Il summit ha registrato anche importanti assenze, come quelle di Sandro Mariani (PD), Enio Pavone (Azione) e del deputato Giulio Sottanelli. Nonostante la presenza di altri parlamentari, l’incontro si è concluso senza un comunicato ufficiale o dichiarazioni alla stampa, riflettendo la difficoltà dei partiti di opposizione nel trovare un punto d’incontro e nel comunicare apertamente con i cittadini. La seduta è stata aggiornata alla settimana successiva.