Oggi l’Abruzzo ricorda quel 6 aprile del 2009, quando una violenta scossa di terremoto causò 309 vittime e 1600 feriti. Molti di loro studenti in giovane età. Più di 10 miliardi di euro il conto dei danni, in una città che dopo quei fatidici secondi ha spostato di 25 centimetri la sua posizione sulle carte topografiche. Stanotte la cerimonia del ricordo. Gli aquilani si sono raccolti davanti al palazzo dell’Emiciclo accompagnati dalle musiche di Hendel e Bach, eseguite dai Solisti Aquilani. Un telo al centro della cerimonia ha ricordato tutti i nomi delle vittime. Di fianco lo striscione dei famigliari. Dopo sette anni il sisma si replica: quattro terremoti in poco più di cinque mesi, dal 24 agosto 2016 al 18 gennaio 2017. Una cittá, Arischia, praticamente rasa al suolo, con riflessi anche nel teramano. 299 le vittime e 28 miliardi di danni. Il centro Italia sotto scacco. (FOTO L’AQUILABLOG)