Il Consiglio Comunale straordinario sulla crisi del commercio e delle problematiche ad esso collegate ,come la riduzione del costo parcheggi, è stato spostato a mercoledì mattina 28 maggio. Un cambio di data annunciato nell’ultima commissione della settimana scorsa, ma con un particolare che ha spinto i commercianti teramani alla protesta. Convocare la seduta al mattino ed in una giornata di lavoro, specie in questi periodi di difficoltà nei quali è impossibile chiudere le attività, è sembrata una “sgarbatezza”. Il retropensiero dei commercianti è stato quello di una decisione presa dagli amministratori per diminuire l’intensità della protesta che si preannunciava per il giorno 15 particolarmente vivace. Annunciata perfino da manifesti regolarmente affissi, come si usa in tutti i paesi democratici e verso i quali occorre rispetto.

In merito al cambio di data, da registrare l’opposizione della minoranza che ha abbandonato l’aula. Non tutta per la verità. La protesta non avrebbe raggiunto il crisma dell’unanimità. Il consigliere di D’Egidio di Azione non si è unito all’Aventino dei suoi colleghi d’opposizione.


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