Grande partecipazione ieri pomeriggio nella Sala Consiliare del Comune di Civitella del Tronto per la tavola rotonda “Idroelettrico – Risorsa chiave da valorizzare”, promossa dal Consorzio BIM Vomano-Tordino Teramo con l’Amministrazione comunale. L’incontro ha riunito istituzioni regionali, rappresentanti territoriali, esperti ed enti locali per analizzare le prospettive legate al rinnovo delle concessioni idroelettriche e al ruolo di questa energia nello sviluppo delle aree montane.

Ad aprire i lavori è stata la sindaca Cristina Di Pietro, che ha ringraziato il Consorzio per la scelta di Civitella come sede del confronto. Sono seguiti gli interventi del consigliere regionale e presidente della V Commissione Paolo Gatti, del presidente del GAL Gran Sasso Laga Carlo Matone, del consigliere regionale Sandro Mariani, del presidente della Provincia Camillo D’Angelo e del vicepresidente ANCI Abruzzo Andrea Scordella, che ha ricordato il valore strategico delle aree interne, “vera spina dorsale del Paese”.

Il presidente del Consorzio BIM Marco Di Nicola ha sottolineato la fase cruciale che il settore sta vivendo: “Il rinnovo delle concessioni idroelettriche impone una nuova visione, in cui i Consorzi BIM siano protagonisti nella gestione delle risorse montane. È essenziale che i canoni aggiuntivi destinati alle Regioni vengano vincolati dal legislatore regionale per sostenere progetti di sviluppo nei territori montani”.

La discussione tecnica è entrata nel vivo con gli interventi dei referenti Enel e del direttore di Federbim Tommaso Dal Bosco, che ha ripercorso l’evoluzione normativa del settore, dalla fase predatoria iniziale agli anni ’60 fino alla necessità di una nuova collaborazione tra territori e produttori. Dal Bosco ha ricordato i 68 Consorzi BIM attivi in Italia e i circa 1.850 Comuni coinvolti, evidenziando che “molti di questi non dispongono di tutele adeguate e non è chiaro se percepiscano effettivamente i sovracanoni”. Ha inoltre annunciato l’avvio, da parte del Ministero dell’Ambiente, di un database nazionale su concessioni e disciplinari, richiesto da Federbim per garantire trasparenza. “I Consorzi BIM devono programmare investimenti strategici per orientare i servizi ecosistemici e il futuro delle aree montane”, ha concluso.

In chiusura, il fotografo e giornalista Giancarlo Malandra ha presentato il progetto “BIM, terre d’acqua e di storia”, realizzato per il Consorzio, che punta a creare un archivio fotografico e di testimonianze dedicato alla vita lungo le aste fluviali del Vomano e del Tordino, per valorizzare identità e memoria delle comunità montane.