Stamani, nella sala consiliare del Comune di Castelli, i Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, hanno restituito tre opere d’arte trafugate negli anni ’60 e ’70: due tondi in maiolica policroma del XVIII secolo e una croce processionale in argento del XIII secolo.
I due tondi, sottratti nel 1977 dalla raccolta civica dell’allora Museo delle Ceramiche, raffigurano scene di vita campestre e sono stati attribuiti al maestro locale Aurelio Anselmo Grue (1699 – dopo il 1759). I manufatti sono stati rinvenuti presso un privato cittadino, che li aveva ricevuti per eredità e non era a conoscenza della loro provenienza illecita. Il recupero è stato possibile grazie a una verifica condotta attraverso la Banca Dati dei Beni Culturali illecitamente sottratti, gestita dal Comando TPC.
Le indagini hanno consentito di confermare l’autenticità e la provenienza dei tondi, che sono stati quindi restituiti al Museo delle Ceramiche di Castelli.

La croce astile, rubata negli anni ’60 dall’Abbazia di San Salvatore a Castelli, era finita nelle collezioni del Museo Civico di Sant’Agostino a Genova. I Carabinieri TPC ne hanno verificato l’origine nell’ambito di controlli sui beni custoditi presso i musei pubblici. La croce, già catalogata dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione e citata in una pubblicazione dello studioso Quirino Celli, è stata riconosciuta come bene culturale vincolato.
La Procura di Genova ha disposto la restituzione alla Diocesi di Atri-Teramo, proprietaria del bene. La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per L’Aquila e Teramo ha confermato la provenienza. Con questa operazione, condotta dalla Sezione Antiquariato del TPC, tre importanti testimonianze del patrimonio culturale abruzzese tornano nella disponibilità della comunità di Castelli.














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