«NON È UN PROBLEMA STAGIONALE MA UNA CRITICITÀ CHE MERITA SOLUZIONI DEFINITIVE»
Nell’esclusivo interesse delle famiglie residenti negli alloggi di via Balzarini, che hanno vissuto anni
difficili e meritano soluzioni reali e definitive, rifuggendo ogni accenno di polemica credo sia
necessario, ancora una volta, ricondurre la questione nei confini della verità dei fatti, storica e
attuale. L’ennesimo articolo sulla condizione degli inquilini, infatti, mi costringe a ricordare, in
primis, come gli alloggi SMEA di via Balzarini non siano stati realizzati da ATER, ma messi a
disposizione dell’Azienda solo dopo il sisma 2016, come soluzione emergenziale.
Da quando questo Consiglio d’Amministrazione si è insediato, quella situazione viene con grande attenzione,
essendo la nuova governance non solo pienamente a conoscenza delle problematiche presenti
nell’edificio, ma anche di come queste incidano sulla qualità della vita dei residenti.
Per noi, via Balzarini non è mai stata e non sarà mai una questione stagionale, un problema da
affrontare solo per evitare che una famiglia resti “al freddo”, ma una criticità da affrontare in modo
strutturale e da risolvere, una volta per tutte.
Per questo motivo, già da tempo avevo rappresentato al Comune – anche in via informale – la
necessità di avviare un percorso di ricollocazione temporanea dei nuclei che vi abitano. La scorsa
settimana, inoltre, ho formalizzato questa proposta con una nota ufficiale, oggi al vaglio degli
stessi uffici comunali, nella quale ventilo la possibilità di destinare una quota degli alloggi che
rientreranno nella disponibilità di ATER nelle prossime settimane, proprio ai nuclei familiari oggi
residenti in via Balzarini, che potranno così trovare una diversa e migliore collocazione.
Il motivo della scelta è semplice e concreto: non vogliamo attenuare i disagi, ma superare
definitivamente questa situazione. Per farlo, è indispensabile la collaborazione di tutte le istituzioni
coinvolte, compresa la Protezione Civile regionale, che fa parte del sistema di gestione postsisma
e potrà contribuire a costruire una soluzione organica e sostenibile. Alle famiglie non
servono rimpalli, ma un percorso chiaro, tempi definiti e una prospettiva concreta di
miglioramento. La ricostruzione delle abitazioni originarie è in corso, e stiamo accelerando tutte le
procedure utili per consentire il rientro nel minor tempo possibile.
Per dovere di verità, è giusto però anche chiarire che, essendo quegli alloggi concessi in
comodato d’uso gratuito, le utenze private – compreso il riscaldamento – sono a carico degli
inquilini, come previsto dalla normativa vigente.
La verità, dei fatti e delle soluzioni possibili, come pure dei ruoli e delle responsabilità, è la linea
guida che il Consiglio d’Amministrazione attuale sta seguendo, con serietà e determinazione,
continuando a lavorare con tutte le istituzioni, in un clima di piena collaborazione, perché il
rispetto della dignità delle persone coinvolte sia, sempre e comunque, il condiviso primo obiettivo
di tutti”.
Alfredo Grotta
Presidente ATER Teramo













