Finirà probabilmente con un esposto in Procura presentato dai familiari di Luca Perazzini la vicenda degli escursionisti di Santarcangelo morti sul Gran Sasso. E’ stato Marco, fratello di Luca, ad annunciarlo nel corso di una intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale e riportata anche da RaiNews. “La tragedia si poteva evitare – dice nell’intervista – le salite in quota dovevano essere proibite come si fa in altre parti in casi del genere“.
Le cronache, tuttavia, raccontano di come ai due fosse stato sconsigliato di intraprendere la salita. Le imminenti perturbazioni meteo annunciate già da giorni non lasciavano molto spazio ad avventure montane, specialmente oltre i 2000 metri. E’ probabile che sulla coppia abbia prevalso la passione per la montagna e la certezza delle proprie capacità, doti tuttavia riconosciute anche da Marco Perazzini: ” Ne’ mio fratello Luca, ne’ Cristian – dice – erano inesperti o sprovveduti, come qualcuno ha scritto invece in questi giorni. Amavano la montagna, ne conoscevano i rischi. Purtroppo è accaduta una disgrazia“. E’ proprio in virtù di queste parole che forse sarebbe il caso di chiudersi nel dolore e chiudere anche il caso, nella speranza che altri non abbiano a correre gli stessi rischi. Troppi i morti sul Gran Sasso, ne abbiamo scritto il 25 dicembre: https://piazzamartirinews.com/il-gran-sasso-una-montagna-vera-mai-presa-sul-serio-si-spera-nella-clemenza-del-tempo-per-il-recupero-dei-due-riminesi/
Enrico Squartini














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