La Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale d’Abruzzo, guidata da Sandro Mariani, ha effettuato un sopralluogo ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso. L’obiettivo è stato quello di acquisire una conoscenza diretta delle attività di ricerca in corso e, in particolare, di valutare lo stato della sicurezza del “Sistema Gran Sasso”. Ad accogliere la commissione, il direttore dei Laboratori, Ezio Previtali, che ha illustrato nel dettaglio le numerose attività di ricerca che si svolgono all’interno delle strutture.

Un punto cruciale della visita è stato dedicato alla questione della dismissione dell’esperimento LVD, un progetto internazionale che ha coinvolto anche la Federazione Russa. Al termine dell’esperimento, all’interno delle strutture sono rimaste circa 1.000 tonnellate di nafta idrogenata, un materiale che richiede una gestione attenta e sicura. “Il materiale è stoccato in condizioni di massima sicurezza – ha assicurato Previtali, aggiungendo che – la sua dismissione avverrà in modo controllato e senza rischi per l’ambiente“.
La guerra in Ucraina sarebbe all’origine del mancato smantellamento dell’esperimento, parte del materiale appartiene alla Russia e le sanzioni internazionali hanno bloccato le operazioni doganali. Mariani ha quindi annunciato l’intenzione di rivolgersi al Ministero degli Affari Esteri, al Ministro della Cultura e a tutti i parlamentari abruzzesi per sollecitare un intervento urgente che sblocchi la situazione.














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