«Stop alla strage silenziosa, ognuno si assuma le proprie responsabilità», afferma in un comunicato emesso stamani che riprtiamo in sintesi il Dipartimento Ambiente, Salute e Sicurezza della Uil Abruzzo in occasione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro.
I dati Inail 2025 registrano 12.105 denunce di infortunio (+2% sul 2024) e 23 casi mortali. Nei primi sette mesi del 2026 si contano già 7 morti e un aumento del 16,1% degli infortuni in itinere.
«Ogni volta che parliamo di sicurezza sul lavoro sembra essere una responsabilità che passa da un soggetto all’altro senza che nessuno risponda davvero», dichiara Valerio Camplone, responsabile del Dipartimento. «Abbiamo bisogno di istituzioni che garantiscano coordinamento, programmazione e controlli e di imprese che investano in prevenzione».
«Nel Comitato regionale ex articolo 7 del D.lgs 81/2008 abbiamo avanzato proposte integrative al Piano regionale della prevenzione: ora è fondamentale tradurle in azioni vere e verificabili», prosegue. «La cultura della sicurezza deve partire dalle scuole, ma deve poi proseguire in tutto il mondo del lavoro».
«Il dramma degli incidenti sul lavoro non finisce con la morte di una lavoratrice o di un lavoratore, ma continua nel dolore di chi resta», conclude Camplone. «Accanto all’impegno nella prevenzione è fondamentale garantire ai familiari delle vittime un sostegno tempestivo, concreto e strutturato». (Per le altre notizie recenti clicca Primo Piano sopra il titolo)
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