Ultima seduta di fine anno per il consesso civico teramano. Punti centrali in discussione: la fusione della TEAM con il MOTE, la conservazione del patrimonio rappresentato dalla Ruzzo Reti, la partecipata COPE, società che si occupa del reperimento dei finanziamenti europei, il biodigestore e l’apertura di una seconda farmacia comunale. Sulla questione Ruzzo Reti è stata unanime la volontà di respingere la proposta regionale di ridurre da sei a due le aziende che gestiscono la fornitura d’acqua. Secondo il parere dei consiglieri, si tratta di una soluzione che appesantirebbe la società di via Nicola Dati dei problemi che affliggono le consorelle abruzzesi. La proposta avanzata, invece, parla di un’azienda per ogni provincia, con l’obiettivo di fare della Ruzzo Reti l’unica attrice nel territorio teramano.
Altro tema affrontato, la fusione tra TEAM e MOTE, operazione oggi collocata in una specie di limbo in attesa di tempi migliori. La preoccupazione, sollevata dalla minoranza, riguarda la situazione finanziaria della società di raccolta rifiuti attiva nelle aree interne della provincia. Al centro c’è un contenzioso in corso con il Comune di Montorio, l’esito del quale potrebbe gravare sulle casse della TEAM in caso di fusione. In ballo oltre 1 milione e 200 mila euro «che i teramani – ha sottolineato il consigliere di minoranza Franco Fracassa di Futuro In – potrebbero trovarsi nella condizione di dover pagare». Analoga preoccupazione è stata espressa dal consigliere della Lega, Berardo Rabbuffo.
Ascolta il consigliere della Lega Rabbuffo:
Al momento il Comune di Teramo, in attesa degli sviluppi giudiziari, è intervenuto nella gestione del MOTE con la formula dell’affitto del ramo d’azienda. I consiglieri di minoranza si sono poi soffermati sul mutuo da 15 milioni di euro, finanziato attraverso la Cassa Depositi e Prestiti. Soldi che serviranno a raggiungere la somma di 40 milioni e rotti per la realizzazione del biodigestore. Per l’opposizione questo uleriore prestito è “la conseguenza di una gestione approssimativa. Un mutuo che si aggiungerà agli altri , tra cui quello per l’acquisto della ex Banca d’Italia. Un altro peso sulle spalle dei teramani”. Sul punto, tuttavia, Luca Pilotti del Partito Democratico ha stemperato i toni: «Bisogna avere una visione in prospettiva – ha detto – ed è fisiologico che si faccia ricorso a strumenti di finanziamento. Si tratta comunque di un mutuo che si ripagherà in autonomia».
Ascolta il consigliere di maggioranza Pilotti
Ultimo punto della seduta, l’apertura di una seconda farmacia comunale, una scelta incoraggiata dalla positiva esperienza di quella già funzionante a Colleatterrato Basso, «voluta dalla Giunta Brucchi e tra le farmacie meglio fornite», ha sottolineato il consigliere di Fratelli d’Italia, Luca Corona.













