Comunicato del Circolo Fratelli d’Italia di Alba Adriatica, Giovanni Pace

“In un tempo in cui la politica dovrebbe essere il ponte tra cittadini e istituzioni, assistiamo invece alla costruzione di muri fatti di rancore e livore. Alcune voci locali, sempre più simili a megafoni del malcontento, sembrano aver scelto di trasformare il dibattito pubblico in un’arena, dove non si cerca il confronto ma lo scontro, dove non si costruisce ma si distrugge.

Il Circolo Fratelli d’Italia di Alba Adriatica è lontano anni luce da questa deriva. Non ci riconosciamo in una politica che si nutre di rabbia e si esprime con post al vetriolo, tesi solo a dividere, esasperare e allontanare i cittadini dalle urne. È curioso come proprio chi ci accusa di nostalgie autoritarie, ne riproponga i metodi: propaganda, aggressività, delegittimazione. Un paradosso che non ci sorprende, ma che merita di essere smascherato.

Noi scegliamo un’altra strada: la via del rispetto, della concretezza, della responsabilità. Anche quando non condividiamo le scelte dell’amministrazione, riconosciamo che chi siede in Consiglio Comunale è lì per volontà popolare. Offendere chi rappresenta la cittadinanza significa, indirettamente, mancare di rispetto a chi li ha scelti. E noi non lo faremo mai.

Siamo stanchi di assistere a un teatrino dove da una parte si dipinge una città da cartolina, fatta solo di feste e selfie, e dall’altra si grida al disastro, amplificando ogni problema fino a renderlo irrisolvibile. I cittadini non vogliono né il sole finto né la tempesta artificiale. Desiderano verità, equilibrio e soluzioni tangibili.

Invitiamo tutti a superare la logica del “like facile” e del post indignato, e a tornare alla politica vera. Quella che si fa con le segnalazioni ufficiali, con le PEC, con il lavoro concreto. Noi lo facciamo ogni giorno, e ciò che pubblichiamo è solo la punta dell’iceberg di un impegno costante e formale.

Speriamo sinceramente che tutte le denunce espresse sui social non si siano fermate alla semplice esposizione pubblica, ma siano state accompagnate da richieste e segnalazioni formali. Pretendere che l’amministrazione operi su Facebook anziché negli uffici preposti non è solo poco professionale, ma anche poco edificante. I social devono restare un mezzo informativo, utile a raccontare ciò che si sta realmente facendo, non il luogo dove si confonde la comunicazione con l’azione.

Allo stesso tempo, sollecitiamo l’amministrazione comunale a prestare maggiore attenzione alle segnalazioni ufficiali e a fornire risposte puntuali e trasparenti. È un dovere istituzionale, non una gentile concessione. Ignorare o ritardare i riscontri significa minare la fiducia dei cittadini e indebolire il rapporto tra comunità e istituzioni. La buona politica si misura anche nella capacità di ascoltare, accogliere e rendere conto.

Fomentare astio e disgregazione non è politica: è solo rumore. E il rumore non costruisce, non risolve, non migliora. Serve solo a screditare, a confondere, a perpetuare un sistema stanco, dove l’unico obiettivo sembra essere gridare più forte degli altri, senza alcuna visione per il futuro.

È tempo di tornare alla ragione, di smettere di urlare e iniziare a dialogare. Di mettere da parte i personalismi e rimboccarsi le maniche. Perché i problemi di Alba Adriatica non si risolvono con le polemiche, ma con l’impegno. E noi, quell’impegno, lo portiamo avanti ogni giorno. Con serietà, con rispetto, e con la volontà ferma di costruire, insieme, un futuro migliore”.