L’ex sindaco di Guardiagrele, Simone Dal Pozzo, e l’ex assessore al bilancio, Marilena Primavera, sono stati condannati dalla Corte dei Conti per il grave dissesto finanziario del Comune a causa di un buco di oltre 3 milioni di euro nelle casse comunali. I due ex amministratori non potranno più candidarsi alle elezioni e dovranno pagare una sanzione il primo di 12500 euro e la seconda di 4200 euro.
Sulla condanna è intervenuto il Partito Democratico con un comunicato della segreteria regionale:
“Siamo vicini non solo umanamente ma soprattutto politicamente all’ex sindaco di Guardiagrele
Simone Dal Pozzo e all’assessora Marilena Primavera rispetto alla vicenda che li vede coinvolti.
La comunità del PD è al fianco dei propri amministratori che troppo spesso, rispetto alle grandi
responsabilità che assumono, si trovano soli contro un sistema cervellotico.
La vicenda di Guardiagrele assume un retrogusto molto amaro perché cozza in modo forte con una
stagione di importanti iniziative e attività che, a distanza di qualche anno, sono ancora più evidenti.
Confidiamo che possa essere fatta chiarezza anche grazie all’annunciato ricorso in appello alla
Sezione Centrale di Roma.
Ci auguriamo anche che, in ogni caso, si apra una riflessione sul ruolo degli amministratori locali“.
Daniele Marinelli, segretario regionale del Pd Abruzzo
Vincenzo D’Ercole, coordinatore amministratrici e amministratori del Pd Abruzzo
Manola Di Pasquale, responsabile enti locali del Pd Abruzzo
Leo Marongiu, segretario provinciale del Pd Chieti













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