L’attenzione nazionale sull’epatite A resta alta e la Asl di Teramo scende in campo per sensibilizzare i cittadini sulle buone pratiche di prevenzione contro il virus Hav. Attraverso il Sian e il Dipartimento di prevenzione, l’azienda sanitaria sottolinea come questa infezione acuta del fegato, trasmissibile per via oro-fecale, richieda un’attenzione costante sia nelle abitudini domestiche che nelle scelte d’acquisto. Con un periodo di incubazione che può arrivare fino a cinquanta giorni, il virus si manifesta spesso con sintomi quali febbre, nausea, dolori addominali e ittero, sebbene nei bambini possa decorrere in forma asintomatica pur restando contagioso. L’infezione si trasmette principalmente per via oro-fecale, attraverso l’ingestione di cibi o acqua contaminati, spiegano gli esperti della Asl, evidenziando come la prima linea di difesa sia rappresentata da un’accurata igiene personale. Lavare le mani con acqua calda e sapone per almeno quaranta secondi è un gesto semplice ma fondamentale, specialmente dopo l’uso dei servizi igienici o prima di manipolare alimenti. In cucina, la sicurezza passa necessariamente per le alte temperature: il virus dell’epatite A resiste infatti al congelamento e viene neutralizzato solo portando i cibi a 100°C per almeno cinque minuti. Particolare cautela viene richiesta per il consumo di frutti di mare, che devono essere sempre ben cotti, e per i frutti di bosco surgelati, da consumare esclusivamente dopo bollitura. Il vaccino rimane lo strumento più sicuro ed efficace per proteggersi dall’epatite A, ricorda l’azienda sanitaria, invitando chiunque presenti sintomi sospetti a rivolgersi tempestivamente al proprio medico per evitare potenziali danni permanenti all’organo epatico. Oltre alla profilassi vaccinale e alla disinfezione delle superfici domestiche con soluzioni a base di cloro, la Asl garantisce una vigilanza continua su tutta la filiera alimentare grazie al lavoro del Sian e dei Servizi veterinari. Per i cittadini che desiderano approfondire le misure di sicurezza o hanno dubbi sulla potabilità dell’acqua, specialmente in contesti di viaggio, resta attivo il contatto diretto con gli uffici competenti del territorio teramano.














