​Nelle prossime ore sarà emessa l’ordinanza di sgombero per la palazzina ATER situata in via Arno 6/8, a seguito di un nuovo approfondimento tecnico che ha evidenziato un aggravamento delle condizioni strutturali dell’immobile. La decisione dell’Amministrazione comunale si basa sulla relazione peritale trasmessa dall’ATER (Azienda per l’edilizia residenziale pubblica), la quale specifica la necessità di interventi di messa in sicurezza non compatibili con la permanenza degli inquilini all’interno delle abitazioni. (Segue)

​A giugno 2025, dopo un sopralluogo richiesto dalla nuova governance ATER su sollecitazione degli stessi residenti, l’immobile era stato classificato come “temporaneamente inagibile, ma agibile con provvedimenti di pronto intervento”. In quell’occasione, era stata emessa un’ordinanza sindacale per l’immediata messa in sicurezza.Tuttavia, nel corso dell’iter di messa in sicurezza e su ulteriore richiesta degli inquilini, l’ATER ha disposto una nuova perizia che ha confermato un peggioramento della situazione. (Segue)

​Il Sindaco Gianguido D’Alberto ha annunciato la necessità dello sgombero: “Dalla relazione che ci è stata rimessa dall’ATER, dopo gli ulteriori e nuovi approfondimenti, è emerso un aggravamento della situazione rilevata quest’estate, e per questo si rende necessario procedere all’ordinanza di sgombero.” Il primo cittadino ha espresso comprensione per i disagi delle famiglie, specialmente in prossimità delle festività natalizie, ma ha ribadito che non è possibile procedere diversamente.(Segue)

​Per affrontare l’emergenza, si è svolto nel pomeriggio un incontro con gli inquilini della palazzina. Hanno partecipato il Sindaco D’Alberto, l’Assessore Stefania Di Padova (in collegamento), alcuni consiglieri comunali, il presidente Ater, Alfredo Grotta con i componenti del CDA, oltre ai tecnici comunali. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di definire “un percorso che tuteli e garantisca il necessario supporto alle famiglie coinvolte“, operando in un quadro di leale collaborazione istituzionale “affinché nessuno sia lasciato solo“.