La conferma è avvenuta dopo l’esame cadaverico e il riconoscimento dei vestiti che indossava al momento della scomparsa. Cavazza, giostraio di etnia nomade, si trovava nella zona di Fosso Grande, a Spoltore, in visita ad un campo nomadi dove vi alloggiano alcuni parenti. Secondo indiscrezioni sarebbero stati proprio i famigliari per primi ad individuare il corpo del 51enne semisommerso nell’acqua, e ad avvertire il 112. L’autopsia dovrà ora stabilire le cause della morte, se accidentale, per un malore o per conseguenza di un reato.
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