Sara, la 43enne figlia di Franca D’Agostino, racconta agli inquirenti una storia di degrado, ai limiti della sopravvivenza. Era conscia di quanto fosse accaduto alla madre, colpita probabilmente da un malore. Non sembra infatti, che sul corpo della donna seppure in fortissimo stato di decomposizione, si fossero trovati segni di violenza. Sarà l’autopsia a dare tuttavia dettagli più precisi e, a questo proposito, è molto probabile che la 43enne si vedrà recapitare un avviso di garanzia, un atto dovuto per compiere nei termini di legge tutti gli esami anatomopatologici. Non si esclude, comunque, che le venga contestato anche il reato di occultamento di cadavere.
Sara, ricoverata oggi nel reparto di psichiatria al Mazzini, racconta la sua storia con un groppo alla gola. “Mia madre è caduta mentre era in bagno, l’ho alzata e messa a letto. Ero molto affezionata a lei – dice – eravamo una cosa sola”. E forse per questo ha tenuto con sè la salma per più di venti giorni, forse un mese. “Aspettavo che si svegliasse e si alzasse”, ha raccontato in una specie di delirio onirico. Per tutto il tempo ne ha coperto le spoglie con asciugamani bagnati e intrisi di sapone. Un modo ingenuo di camuffare quel sinistro inconfondibile odore nel tentativo di spostare sempre più in là il giorno in cui la verità sarebbe venuta a galla.
Si stanno svolgendo intanto accertamenti sul telefono cellulare della donna e sul conto corrente dove a Franca D’Agostino veniva acreditata la pensione. Un assegno di invalidità di 450 euro che doveva bastare ad entrambe le donne per tirare avanti. Si cercherà di capire se nel periodo di morte presunta siano stati fatti prelievi, e eventualmente da chi. (Foto da Il Centro)











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