Venerdì si terrà un convegno che, in particolare, mira a trasferire conoscenze aggiornate e strumenti operativi agli operatori del Pronto soccorso, con l’obiettivo di ottimizzare l’identificazione precoce, garantire un intervento tempestivo e favorire l’invio appropriato dei pazienti con Dna (disturbi nella nutrizione e dell’alimentazione)  in strutture specialistiche dedicate.

La Asl di Teramo, infatti, con l’alto patrocinio della Società Italiana di Nutrizione Clinica e Metabolismo (SINuC), della Società Italiana di Riabilitazione Interdisciplinare Disturbi Alimentari e del Peso (SIRIDAP) e del Comune di Giulianova, ha organizzato il convegno “Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione 2025 – Il Percorso Lilla in Pronto Soccorso” che avrà luogo il 27 giugno al Kursaal di Giulianova. L’evento, reso possibile grazie al sostegno dei fondi regionali stanziati per i bienni 2021-2023 e 2024-2026 destinati al contrasto dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, rappresenta un’importante occasione di alta formazione, riflessione clinica e condivisione interistituzionale, con l’obiettivo di promuovere un cambiamento culturale e sistemico nella gestione delle urgenze legate a tali patologie complesse.

Responsabili scientifici del convegno sono Claudia Savina, responsabile della Uos Epatologia Crr Fisiopatologia della Nutrizione di Giulianova e Silvia Di Battista, responsabile della Uosd di Pediatria Crr Auxologia di Atri. Il focus tematico del convegno, incentrato sulla presentazione del Percorso lilla in Pronto soccorso, si articolerà in tre sessioni tematiche e una tavola rotonda conclusiva.

“Affrontare i Dna richiede un cambio di paradigma: un approccio integrato, interprofessionale e interistituzionale, capace di trasformare la complessità in azione coordinata: il Percorso Lilla rappresenta infatti non solo un modello clinico ma un impegno condiviso verso una sanità più equa, efficace e consapevole. Una sfida di responsabilità collettiva, per dare risposte concrete a una delle fragilità del nostro tempo. Noi ci stiamo impegnando su questo fronte, sia per l’assistenza territoriale che ospedaliera”, dichiara il direttore generale Maurizio Di Giosia.


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