Sarà la tecnologia Recco a dare un aiuto ai soccorritori che oggi tenteranno nuovamente di individuare i due riminesi dispersi sul Gran Sasso. Grazie ai campi magnetici prodotti da queste piccole piastrine indossate in genere dagli escursionisti o anche da un semplice mazzo di chiavi, uno speciale apparecchio è in grado di rilevarne il punto di partenza. Un elicottero equipaggiato allo scopo in sorvolo a circa cento metri di quota, scandaglierà tutta la zona. Le condizioni meteo oggi lo permettono e si sono quindi riaccese le speranze, anche se le possibilità di ritrovare i due dispersi in via sono ormai affidate al miracolo. Gli altri tentativi a terra, anche con l’aiuto di cani molecolari non hanno dato purtroppo esito positivo.
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