In occasione dell’incontro Inclusione e diritto allo studio promosso all’interno del Festival dell’Inclusione “Insieme” all’Aquila, l’ADSU di Teramo, l’azienda per il diritto allo Studio universitario illustra il bilancio e le caratteristiche dei propri interventi dedicati agli studenti con disabilità. All’appuntamento, ospitato nell’Auditorium del capoluogo abruzzese in collaborazione con l’ADSU Chieti-Pescara, intervengono per l’ente teramano Fabrizio Cantarelli e Cristina Della Ripa, affiancati dalla vicepresidente Ada Branciaroli, presente su delega della presidente Manuela Divisi. Il quadro dei servizi economici prevede l’integrazione del 40 per cento della quota in denaro della borsa di studio per gli studenti con invalidità pari o superiore al 66 per cento o riconosciuti ai sensi della Legge 104/1992, con erogazione in un’unica soluzione al primo anno ed esonero dai requisiti di merito per la seconda rata. A questo si aggiunge un contributo di 500 euro destinato agli iscritti all’Università degli Studi di Teramo non beneficiari di borsa ma idonei secondo il bando annuale. Un tassello centrale dell’attività dell’ente è rappresentato dal progetto ADSU PRO.TER, volto a garantire assistenza personalizzata e trasporto dedicato con il supporto della tutor Luana Sacchetti della cooperativa 3M. Il servizio registra attualmente 39 richieste e 36 studenti presi in carico, seguiti da 10 tutor qualificati, oltre a 9 utenti del servizio di trasporto e 6 affiancati dalla figura dell’assistente introdotta nel 2025. Nel corso degli ultimi due anni accademici il programma ha consentito il conseguimento della laurea a 5 studenti e il rilascio di 2 attestati del percorso UNITE Include, con la previsione di ulteriori 3 laureati entro la fine del 2026. La portata delle azioni intraprese è riassunta da Ada Branciaroli: “Il progetto ADSU PRO TER sostiene gli studenti universitari con disabilità promuovendo inclusione e pari opportunità. Offre servizi di assistenza personalizzata, supporto nello studio, accompagnamento, trasporto e orientamento al lavoro, con l’obiettivo di garantire autonomia, benessere e piena partecipazione alla vita universitaria”. Sull’impostazione generale dei servizi interviene anche Cristina Della Ripa: “L’inclusione non può limitarsi all’abbattimento delle barriere architettoniche, ma deve tradursi in un sistema di servizi capace di accompagnare concretamente ogni studente lungo il proprio percorso universitario. Il nostro obiettivo è costruire un’università accessibile nella quale nessuno debba rinunciare alla propria formazione a causa della disabilità”. (Per le altre notizie della giornata clicca in alto su Primo Piano).
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