Il Campus di Colleparco ha aperto le porte a una folla entusiasta di studenti per l’esordio di “Fare impresa non è un’impresa”, l’ambizioso ciclo di incontri dedicato all’autoimprenditorialità. L’iniziativa, promossa dall’ADSU di Teramo in sinergia con il Servizio Placement & Student Experience dell’Università degli Studi di Teramo, Fira Abruzzo, Adecco e Sviluppo lavoro Italia, si propone come un ponte strategico tra la formazione accademica e il mercato del lavoro. La massiccia affluenza registrata nella prima giornata testimonia la voglia dei giovani universitari di acquisire strumenti concreti per trasformare le proprie intuizioni in veri e propri progetti di business. Il Magnifico Rettore Christian Corsi e la presidente dell’ADSU Teramo Manuela Divisi hanno inaugurato i lavori ribadendo la necessità di creare spazi di dialogo tra istituzioni e nuove generazioni. Durante i saluti istituzionali è emerso chiaramente come il percorso punti a stimolare la consapevolezza delle proprie capacità e la costruzione di una solida visione imprenditoriale. L’importanza di creare occasioni concrete di confronto tra università, istituzioni e mondo del lavoro per favorire nuove opportunità professionali per i giovani è stata la linea guida tracciata dai vertici per sottolineare il valore sociale e formativo del progetto. Dopo l’introduzione della direttrice dell’ADSU Teramo Renata Durante, la discussione è entrata nel vivo sotto la moderazione di Antonio Prencipe, delegato del Rettore al Placement. ASCOLTA LA DIRETTRICE RENATA DURANTE:

Un momento di forte impatto è stato l’intervento di Antonella Gentile, Regional Education Advisor di Adecco Italia, che ha focalizzato l’attenzione sulla capacità di comunicare il proprio valore aggiunto. Nel suo intervento intitolato “Stand out: comunicare ciò che ti rende unico”, la dottoressa Gentile ha spiegato come la capacità di raccontare le proprie competenze e la propria identità professionale rappresenti oggi un elemento chiave per distinguersi nel mercato del lavoro. La risposta positiva degli studenti conferma la validità di un format pensato per risvegliare la creatività e la capacità progettuale. Il ciclo di incontri non si ferma qui e proseguirà con sessioni operative dedicate alla definizione della visione d’impresa e all’uso di strumenti pratici per la messa a terra delle idee. A testimonianza del valore accademico dell’iniziativa, agli studenti che prenderanno parte alle attività saranno riconosciuti dei CFU, integrando così l’esperienza pratica nel curriculum di studi.