Il segretario generale della Uil Abruzzo, Michele Lombardo, e il responsabile del comparto immigrazione, Massimo Longaretti, hanno analizzato l’attuale scenario socio-economico regionale, evidenziando lo stretto legame tra l’andamento demografico e la tenuta del mercato del lavoro. Secondo i rappresentanti sindacali, il declino del capitale umano, l’invecchiamento della popolazione e la riduzione della forza lavoro rappresentano problemi strutturali che rischiano di rallentare i processi di innovazione. I dirigenti richiamano i dati dell’Ufficio parlamentare di bilancio di luglio 2025, che prevedono a livello nazionale una perdita di 4 milioni di lavoratori entro la metà del secolo.

In questo contesto, il rapporto della Uil evidenzia come il fenomeno migratorio rappresenti una risorsa per il sistema produttivo, in linea con le recenti politiche governative che hanno previsto l’ingresso di 450.000 lavoratori stranieri nel triennio 2023-2025. Per quanto riguarda l’Abruzzo, i dati della Banca d’Italia mostrano una produzione in aumento dello 0,6% nel 2024, sebbene si registri un rallentamento rispetto all’anno precedente dovuto alla crisi del comparto automotive e un contestuale ricorso alla cassa integrazione nei trasporti e nell’indotto.

I dati Istat aggiornati al 31 dicembre 2024 indicano che in Abruzzo risiedono 91.170 cittadini stranieri, pari al 7,2% della popolazione totale. Questa componente demografica, che comprende 158 nazionalità diverse, si caratterizza per un’età media più bassa rispetto a quella locale e per una forte presenza femminile. A livello territoriale, la provincia dell’Aquila registra la presenza più numerosa con 25.539 residenti, seguita da Teramo con 25.330, Chieti con 22.016 e Pescara con 18.285. Sul fronte occupazionale, i lavoratori stranieri rappresentano il 7,7% degli occupati totali nella regione, trovando impiego principalmente nel settore terziario, nel commercio e nell’agricoltura. Significativo è anche il dato sull’imprenditoria, con quasi 15.000 aziende guidate da persone nate all’estero, e quello scolastico, con oltre 14.000 studenti iscritti.

Alla luce di questi numeri, Michele Lombardo sostiene l’urgenza di istituire una commissione regionale per l’immigrazione. Secondo il segretario, tale organismo dovrebbe favorire il confronto tra parti sociali, Anci e prefetture per coordinare politiche globali. Siamo convinti della bontà dell’iniziativa e pertanto continueremo a chiedere il tavolo di coordinamento per l’immigrazione, ha dichiarato il segretario generale, sottolineando l’importanza di migliorare l’integrazione e la sicurezza sul territorio attraverso una maggiore consapevolezza del fenomeno.