Finisce con un decreto del tribunale per i minorenni dell’Aquila, la vicenda dei tre bambini di 8 e 6 anni, che vivevano con i genitori in una ex casa colonica nel bosco di Palmoli, in provincia di Chieti. Il giudice ha ritenuto le condizioni abitative non idonee, a queste si aggiunge un forzato isolamento sociale. I minori sono stati accompagnati in una casa famiglia, ma la madre potrà comunque stare con loro nella struttura protetta.

La decisione, destinata a suscitare ampie reazioni data la grande mobilitazione online a sostegno della famiglia, arriva dopo che la coppia, l’australiana Catherine Birmingham (45 anni) e l’inglese Nathan Trevallion (51 anni), aveva scelto per i figli una vita senza acqua corrente, con elettricità prodotta da pannelli solari, riscaldamento a legna e acqua da un pozzo, rifiutando inoltre l’obbligo scolastico (“un-schooling”) e ogni forma di controllo esterno, nonostante le criticità emerse, come l’assenza di un pediatra e l’isolamento sociale.

La vicenda è iniziata a seguito di un’intossicazione da funghi della famiglia l’anno scorso, seguita da un controllo dei Carabinieri. Nonostante gli avvertimenti, la coppia ha rifiutato il piano minimo proposto dai servizi sociali che prevedeva documentazione sanitaria, un alloggio adeguato e l’accesso a un centro educativo comunale. L’avvocato della coppia ha sottolineato che non si tratta di un caso di violenza o degrado, ma della scelta di uno stile di vita alternativo da parte di una famiglia economicamente indipendente, respingendo le accuse. (Foto Open)