Altro che Green Deal. La notizia è rimbalzata sul web a firma di Marco Camisani Calzolari, l’esperto di comunicazione digitale, lui si definisce cyberumanista, che gli italiani conoscono per le sue apparizioni a Striscia, ma che vanta un curriculum internazionale di tutto rispetto. Secondo Camisani Calzolari, le grandi aziende tecnologiche come Amazon, Meta e Google hanno preso l’impegno di triplicare la capacità nucleare globale entro il 2050, riconoscendo che l’intelligenza artificiale (IA) consuma enormi quantità di energia.

L’intelligenza artificiale moltiplicherà l’esigenza di energia

Le rinnovabili da sole, spiega l’esperto, non sono sufficienti per supportare questa crescente domanda di energia, e il nucleare, con la sua stabilità e disponibilità continua, diventa una soluzione essenziale. Attualmente, il nucleare copre solo il 9% dell’elettricità mondiale, ma con l’aumento del consumo energetico dei data center, che potrebbe più che raddoppiare entro la fine del decennio, la necessità di energia stabile è urgente.

Marco Camisani Calzolari, cyberumanista, docente universitario, ricercatore e divulgatore digitale

Il Regno Unito sta già accelerando la costruzione di nuove centrali nucleari, come il progetto Sizewell C, per garantire la disponibilità di energia necessaria per alimentare la rivoluzione dell’IA. “Se vogliamo un futuro digitale senza interruzioni, conclude Camisani Calzolari, dobbiamo accettare la realtà: l’energia non si crea dal nulla. Il nucleare è tornato al centro del gioco, e questa volta sono le aziende tecnologiche a dettare il ritmo“.

En.Sq.




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