La Procura della Repubblica di Firenze ha notificato l’avviso di chiusura delle indagini per il tragico crollo avvenuto il 16 febbraio 2024 nel cantiere Esselunga di via Mariti, costato la vita a cinque operai e il ferimento di altri tre. Il provvedimento riguarda otto persone e diverse società, tra cui figura l’ex amministratore delle aziende abruzzesi coinvolte nella produzione della trave prefabbricata il cui cedimento innescò il collasso delle strutture. Le ipotesi di reato formulate dai magistrati spaziano dall’omicidio colposo plurimo al disastro doloso, includendo numerose violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’inchiesta ha cercato di ricostruire le responsabilità tecniche e gestionali legate alla progettazione e all’esecuzione dei lavori nel sito destinato al nuovo polo commerciale. Tra le vittime della tragedia viene ricordato con particolare commozione Luigi Coclite, operaio originario di Montorio al Vomano, divenuto uno dei simboli di un evento che ha scosso profondamente l’opinione pubblica nazionale. Con il deposito degli atti, la vicenda giudiziaria si avvia ora verso la fase processuale per fare piena luce sulle cause che hanno determinato uno dei più gravi incidenti sul lavoro degli ultimi anni. (Scorri per proseguire)

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