Il Consiglio Provinciale ha rinviato la discussione sulla costituzione di una Commissione bipartisan per seguire l’evoluzione della vicenda legata alla delocalizzazione del Convitto e dei Licei “Delfico” di Teramo.

Lo ha reso noto la stessa Provincia con un comunicato che riportiamo in sintesi.

Il rinvio, concordato tra le parti, mira a definire con maggiore precisione la forma, la composizione e gli obiettivi della futura Commissione, mantenendo ferma la volontà di istituire uno strumento di lavoro condiviso.

Successivamente, il Consiglio ha affrontato la questione dei Prati di Tivo, sollevata dalla minoranza in seguito all’ordinanza del Tribunale dell’Aquila che ha sospeso la sentenza di dissequestro degli impianti.

Il Presidente della Provincia, Camillo D’Angelo, ha risposto ai quesiti posti, affermando che “la strategia difensiva non viene annunciata ma depositata formalmente“. Ha ribadito che, “nonostante la sospensiva comporti una perdita di tempo per la rinascita della montagna teramana, l’obiettivo della Provincia rimane quello di restituire gli impianti alla collettività, superando le gestioni provvisorie per arrivare a una formula stabile“.

D’Angelo ha confermato che le manutenzioni straordinarie spettano alla Provincia, la quale “dispone dei fondi necessari e si avvarrà di professionisti esterni per verificarne ogni passaggio“. Per quanto riguarda gli Obelix, ha ribadito che “la Provincia non ha alcuna competenza sulla gestione, avendoli realizzati e riconsegnati, e che spetta a Regione e Comune accordarsi sulla loro gestione“.

In chiusura, il Presidente D’Angelo ha sottolineato l’importanza della ritrovata unità d’intenti tra i vari soggetti pubblici – Provincia, Comuni, GAL, Parco e Regione – nel riconoscere il valore del versante teramano del Gran Sasso, un’unità su cui, a suo dire, “si potrà costruire un futuro positivo“.


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