Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e il Servizio Regionale Abruzzo, attraverso un comunicato, informano di aver preso atto della decisione della magistratura teramana di archiviare l’inchiesta sulla morte di Luca Perazzini e Cristian Gualdi avvenuta sul Gran Sasso nel dicembre 2024. Dal comunicato diffuso si apprende che il CNSAS, rinnovando il proprio cordoglio, ha mantenuto piena fiducia nel lavoro della Magistratura e degli organi inquirenti, collaborando con trasparenza per chiarire ogni aspetto dell’accaduto. L’epilogo, si sottolinea, “conferma quanto emerso nel corso delle indagini, riconoscendo l’assenza di negligenze o ritardi imputabili alla macchina dei soccorsi” e consente di “riabilitare la figura del Delegato del Soccorso Alpino abruzzese coinvolto nelle indagini, che ha operato con l’unico obiettivo di prestare soccorso a chiunque sia in difficoltà”.
Nel testo si ricorda che la montagna è un ambiente straordinario ma severo e imprevedibile, e che “non sempre, negli incidenti in montagna, esiste necessariamente un responsabile umano da individuare”. Il Soccorso Alpino richiama il principio dell’autoresponsabilità, sottolineando l’importanza di pianificazione, preparazione tecnica e consapevolezza dei propri limiti per ridurre i rischi. Il comunicato evidenzia inoltre come “la ricerca insistente di responsabilità esterne rischi di ingenerare avvilimento in chi accorre per prestare soccorso”, ricordando che i soccorritori operano spesso in condizioni estreme, mettendo a disposizione competenze e impegno umano. Il CNSAS ribadisce che il proprio personale continua a rappresentare una risorsa insostituibile per garantire un sistema di soccorso tempestivo e qualificato, conoscendo profondamente le peculiarità dell’ambiente montano e i limiti operativi imposti dalle condizioni meteorologiche. Nel concludere, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico rinnova il cordoglio per le vittime e i loro familiari e conferma la volontà di proseguire nella propria opera di solidarietà e tutela dell’ambiente montano e ipogeo.













