In occasione della Giornata Internazionale della Donna, Città Sant’Angelo ha scelto di trasformare la celebrazione in un potente atto di riappropriazione dello spazio pubblico, unendo memoria attiva e partecipazione intergenerazionale. La mattinata ha preso il via sulla gradinata della Chiesa di Sant’Agostino con il secondo appuntamento di “Leggere il Presente”, dove un gruppo di cittadini si è riunito per condividere le pagine di “Leggere Lolita a Teheran” di Azar Nafisi. Particolarmente significativo è stato il contributo degli studenti della scuola media Giansante, coordinati dalla professoressa Antonietta Pierfelice, le cui voci hanno offerto profonde riflessioni sui temi della resistenza e della libertà. Successivamente, la manifestazione si è spostata verso il Viale del Belvedere per la performance collettiva curata da Martina D’Alesio e dal gruppo Statt! (Ca nu ci stam). Attraverso il progetto “Ogni pennellata un nome”, i partecipanti hanno ridipinto di rosso una panchina cittadina, pronunciando il nome di una donna per trasformare la manutenzione urbana in un rito contro l’oblio. L’evento ha evidenziato una coscienza civica vibrante, frutto della sinergia tra associazioni e residenti, lasciando alla comunità un monito preciso: “Riappropriamoci degli spazi pubblici e torniamo a parlare di ciò che ci sta a cuore”. La grande adesione popolare ha confermato che la cultura e la memoria sono strumenti essenziali per chiunque desideri costruire un futuro più consapevole, rendendo questo 8 marzo un momento di vera collettività.
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