La ciclabile di via Po nel mirino del consigliere di Fratelli d’Italia Luca Corona. Presa carta e penna ha inviato una PEC al Prefetto, al Responsabile Unico del Progetto e alla Polizia Stradale nella quale chiede che sia fatta una verifica sulle misure della ciclovia. Corona vuole chiarezza in particolare sulla conformità tra il progetto approvato e la realizzazione dell’opera, “recenti approfondimenti – ci dice – hanno sollevato alcune perplessità che vanno risolte“. Il consigliere non risparmia critiche all’opportunità di creare un tratto di ciclabile in prossimità di uno svincolo a carattere autostradale, come quello di via Po. “La norma lo vieta espressamente – aggiunge – oltre a essere causa tra l’altro, del famigerato effetto imbuto. Una strettoia nella quale si formano lunghe code di veicoli con difficoltà di movimento anche per eventuali mezzi di soccorso“.
“Non sono contrario alle piste ciclabili – ci tiene a dire Corona – anzi, penso che i 3milioni e mezzo di euro del PNRR potevano servire per fare a Teramo un progetto pilota, proprio in materia di cicloviabilità. Sarebbe successivamente stato utile riunire i sindaci dei comuni di Bellante, Mosciano e Giulianova, e realizzare sul lungo fiume, la sede più adatta, la ciclabile Teramo -Mare . Una soluzione che avrebbe portato vantaggi anche al passeggio pedonale“.
Corona solleva perplessità anche sul tratto di ciclovia in preparazione a Fiumicino, “restringere ulteriormente il ponte già stretto di suo – dice – porterà problemi alla viabilità in generale, ciclisti compresi“













Lascia un commento